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Carlo MezzanotteCARLO MEZZANOTTE

Nato a Roma, dopo studi classici di pianoforte e composizione si dedica al jazz, esibendosi con gruppi e big bands in Italia e all'estero. Dopo essersi perfezionato nel piano jazz con Mike Melillo, forma il gruppo “Relapse”, di cui è autore dell’intero repertorio. Tra le collaborazioni più importanti, Lester Bowie, Al DiMeola, Frank Gambale, Maurizio Giammarco, Javier Girotto, Umberto Fiorentino, Cinzia Spata, Paolo Fresu, Antonello Salis e molti altri. Con il suo gruppo Syntaxis ha al suo attivo 3 CD (l’ultimo, “La Linea”, per la tedesca YVP), più un quarto in uscita, dal titolo “Lighter”.
E’ co-fondatore con Rodolfo Maltese e Pieluigi Calderoni (del Banco) del gruppo Indaco, con cui rimane per dieci anni incidendo cinque album. Altre collaborazioni nell’ambito rock/pop: Paolo Conte, Mauro Pagani, Francesco Di Giacomo, Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, etc.
Per alcuni anni si dedica anche al teatro (Proclemer, Squarzina, A. Lionello, Gregoretti, Maestosi, Verdone etc.), come compositore, arrangiatore e pianista. Scrive due brevi musicals per la compagnia MimoTeatroMovimento.
Come pianista classico, si esibisce sia come solista che in formazioni da camera. E’ ideatore e regista, oltre che pianista, dello spettacolo “Satierik”, una carrellata sull’opera musicale e letteraria di Erik Satie.
Allievo per la composizione di Gino Marinuzzi, scrive brani esguiti in rassegne e festival (“Rewind” per quartetto di sax ed elettronica, “Introduzione e danza” per clarinetto e pianoforte, etc.). Segue i corsi di Vinko Globokar a Fiesole, e con il “Diacronic Ensemble” vince il concorso internazionale di Stresa e partecipa a rassegne nazionali ed europee di musica contemporanea.
Come musicista elettronico, è autore di performance per soli sintetizzatori tra cui “Il ritorno alla ragione” (sui film surrealisti di Man Ray), “South” (sulla spedizione antartica di Shackelton), e una serie di improvvisazioni su poesia e danza andate in scena per due stagioni al teatro Argentina di Roma 
 
Scrive commenti musicali per la RAI e per compagnie come l’ENI/Agip. Riceve il Premio della Critica Cinematografica e Televisiva nel 1997 per il cortometraggio musicale “Alway(s) Night”, ispirato a Thelonious Monk. 
Nel 2000 realizza "Bach to the Future", un CD dedicato alla musica per tastiera di J.S.Bach. L'opera, che include anche due brani originali, mette a confronto diretto l'esecuzione al pianoforte acustico e quella ai sintetizzatori.
Da diversi anni è impegnato attivamente nella didattica musicale; oltre ad insegnare piano (jazz e classico) e improvvisazione presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio e la St. Louis Music Academy, è autore di una raccolta di brani per pianoforte a 4 mani destinati ai principianti, ed ha curato antologie di tecnica e letteratura pianistica. 
 
Negli ultimi anni si è dedicato a diversi progetti di jazz acustico; oltre al trio “Piano Possibile”, concerti “tematici” di piano solo, lavori in duo con voce o contrabbasso, e il quartetto “Jazz Tales”.
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